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giovedì, 30 novembre 2006

grazie pietro folena

FINANZIARIA/SCUOLA. FOLENA: "SODDISFAZIONE PER ACCORDO SU PRECARI"

"Siamo soddisfatti per l'accordo raggiunto in Senato sul mantenimento delle graduatorie dei precari della scuola". Lo afferma Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera e deputato di Rifondazione comunista-Sinistra Europea.

"L'accordo riprende i contenuti dell'emendamento alla Finanziaria che tutta la maggioranza aveva concordato già alla Camera, poi inspiegabilmente non introdotto nel maxiemendamento del governo.

Finalmente una vicenda dolorosa, che aveva gettato nella disperazione decine di migliaia di insegnanti, sembra concludersi positivamente.

Le graduatorie vengono chiuse ma rimarranno fino al loro esaurimento, tutelando al contempo il diritto ad inserirsi di coloro che stanno frequentando le scuole di specializzazione.

Così circa 100mila persone non vedranno cancellati i loro diritti legittimi. E' una battaglia che Rifondazione Comunista-Sinistra Europea ma anche la presidenza e tutto il resto della maggioranza della commissione cultura aveva particolarmente a cuore.

Ora vigileremo perché l'accordo raggiunto sia portato avanti fino all'approvazione definitiva della legge finanziaria.

Poi si potrà procedere, con maggiore serenità, a studiare il nuovo sistema di reclutamento che non riproduca più il meccanismo del precariato."

..............................
GUIDO IODICE
postato da: panteraclassica alle ore 17:45 | link | commenti (3)
categorie: pietro folena
mercoledì, 29 novembre 2006

salviamo le graduatorie permanenti

FINANZIARIA/SCUOLA. FOLENA: "EPIFANI SBAGLIA, GRADUATORIE DEVONO RIMANERE FINO AD ESAURIMENTO"

"PASSO INDIETRO RISPETTO A SUE DICHIARAZIONI PRECEDENTI"

"Non considero sufficienti le richiesta formulate da Guglielmo Epifani riguardo le graduatorie permanenti e il problema del personale precario della scuola". A dirlo è Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera e deputato di Rifondazione comunista-Sinistra europea, riguardo le dichiarazioni del segretario della Cgil formulate a 'Repubblica tv'.

"Chiedere di spostare dal 2010 al 2012 la 'scadenza' delle graduatorie o di 'trovare nel 2010 una sede per verificare quello che succede' significa lasciare per alcuni anni nell'incertezza decine di migliaia di lavoratori che hanno contribuito a reggere la scuola pubblica. E quando si tratta di diritti acquisiti, come in questo caso, l'incertezza non può esserci.

Mi pare un passo indietro rispetto alle richieste che lo stesso Epifani aveva formulato solo pochi giorni fa.

Per quanto ci riguarda, la richiesta che avanziamo al governo è che le graduatorie rimangano in piedi fino ad esaurimento, per garantire a tutti i precari il rispetto dei diritti acquisiti, che vengano garantiti i diritti di chi sta frequentando le Scuole di specializzazione (SSIS),e che si individuino nei prossimi mesi, per il futuro, nuove modalità di reclutamento tali da non riprodurre i tragici meccanismi del precariato".
postato da: panteraclassica alle ore 15:51 | link | commenti
categorie: gp
lunedì, 20 novembre 2006

la pantera è fuori

Costituita la Rete Nazionale dei lavoratori Precari della FLC Cgil. Ribadita la netta contrarietà alla cancellazione delle graduatorie permanenti

 

Sabato 18 novembre si è formalmente costituita la Rete Nazionale dei lavoratori Precari della FLC Cgil al termine di un seminario nazionale tenutosi il 17 e 18 novembre a Frascati.

Al termine dei lavori la Rete ha approvato un documento di critica sul maxi emendamento alla Legge finanziaria approvato dalla Camera.

Nel documento si ribadisce il profondo dissenso rispetto

postato da: panteraclassica alle ore 21:20 | link | commenti (1)
categorie: precari organizzati
domenica, 19 novembre 2006

sondaggio

Scuolanostra Notizie

Nemici 'in solido' dei precari

In un sondaggio posto su scuolanostra.it e reperibile qui:

 

I risultati che derivano dalle moltissime risposte raccolte in due giorni sono sorprendenti. Per chi si occupa di media, professionalmente, magari non lo sarebbero troppo. Ad avercelo un Mannheimer o un Ilvo Diamanti potremmo capirci qualcosa in più. Ma, purtroppo, siamo semplici prof. E anche un po' offesi e stanchi, ormai.

Cosicché può capitare che, nonostante gli appelli a verificare le posizioni delle varie forze della maggioranza sulla questione, nonostante le tante firme in calce al (cassato da una 'mano ignota') emendamento 66.28, nonostante gli inviti alla lotta dell'On. Folena, nonostante i distinguo comprensibili delle On. Sasso e De Simone, nonostante l'appello dell'On. Giordano sul TG2, nonostante la comprensione espressa da Di liberto, nonostante tutto, insomma, la maggior parte dei precari considera che in questa incredibile vicenda non esistano comprimari ed eminenze grigie: sono tutti protagonisti!

Sia ben chiaro: chi scrive queste righe non la pensa così. Personalmente ritengo che ci sia qualcuno che, disperatamente, in penombra, sta tentando il colpo grosso a ogni costo.

Perché tanto i precari della scuola stanno sempre zitti...

E invece, guarda un po': stavolta non stanno zitti. E non staranno zitti! Neanche con un governo che doveva essere amico dei precari. Perché guardate un po' qui che disastro: stiamo a litigare con chi abbiamo mandato al governo!

E non ci vanno neanche tanto per il sottile i precari, visto come stanno le cose. C’è da capirli. Al punto che, allo stato attuale, ore 17:30 del 18 novembre, sui 212 voti espressi, risulta quanto segue.

Quesito:

Secondo te chi vuole cancellare le GP nonostante le conseguenze devastanti su migliaia di famiglie?

Risposte:

Fiononi: 9,9%

Fioroni e l'ala centrista della maggioranza: 37,3%

Tutto il Governo 'in solido': 49,1%

Non lo so: 3,8%

Insomma: questa vicenda sta compromettendo - complessivamente - la credibilità della maggioranza. Anche di quelle forze che, tradizionalmente, hanno sempre dimostrato maggiore sensibilità ai fenomeni della precarizzazione e, più in particolare, a procedure giuste e ragionevoli del reclutamento scolastico.

Ora, diciamo noi: se è vero come è vero che, come ci insegnano le vicende del Senatore Pallaro per quanto riguarda i provvedimenti a favore degli italiani all'estero e della Senatrice e Premio Nobel Rita Levi Montalcini riguardo alla ricerca, in cui una sola persona, annunciando il proprio voto contrario alla Finanziaria, è riuscita a influenzare in maniera decisiva e sostanziale il Parlamento, non sarebbe il caso, finalmente, che un gruppo parlamentare (ma anche un solo senatore, che dico uno!...), annunciasse il proprio voto contrario se il limite del 1 settembre 2010 non viene eliminato una volta per tutte? Lo si troverà un senatore che faccia questo? Non se lo meritano i 200.000 docenti non di ruolo in servizio nella scuola? Non si rimedierà uno che si ricorda che le elezioni politiche sono state vinte per 24.755 voti di scarto e che la stragrande maggioranza dei precari della scuola ha votato a sinistra (e con le mogli e i mariti e i figli e gli amici quei 200.000 voti arrivano a ben oltre mezzo milione)?

Non ne trarrebbe un enorme beneficio di immagine tutto il Governo?

'In solido'...

http://www.scuolanostra.it/index.php?option=com_poll&task=results&id=18 abbiamo chiesto ai nostri lettori di esprimere il proprio parere sulla paternità, ma anche sulla responsabilità politica, dell'eliminazione delle Graduatorie Permanenti come canale di accesso al ruolo degli insegnanti.
postato da: panteraclassica alle ore 20:02 | link | commenti
categorie: il governo
sabato, 18 novembre 2006

organizziamoci e alziamoci

Il mancato inserimento dell'emendamento 66.28 nel maxi-emendamento su cui si voterà la fiducia alla Legge Finanziaria è un atto di arroganza da parte del Governo. Un atto che sta tingendo di tinte ancora più fosche la già incredibile vicenda dei docenti precari della scuola.
Nonostante la generalizzata scarsa informazione nella categoria la maggioranza sappia che l'attenzione su questo provvedimento è enorme. Non appena le tantissime persone interessate capiranno finalmente quale sporca partita si sta giocando sulla pelle, sulla vita di centinaia di migliaia di lavoratori, scoppierà un putiferio che porterà il Governo - già attanagliato da un crollo verticale dei consensi - a una crisi di immagine mai vista negli ultimi dieci anni.
Le Graduatorie Permanenti interessano almeno 200.000 persone (a contare solo quelle in servizio). Non siamo quegli straccioni per i quali il Ministro Fioroni vuole farci passare! Siamo professionisti; talora con quantità industriali di titoli e servizi accumulati. Con professionalità da vendere! Siamo una risorsa per l'Italia, non un peso: e le Graduatorie Permanenti sono quel contenitore legislativo - purtroppo vilipeso nell'era berlusconiana - che ha consentito, finora, di salvaguardare questa incredibile ricchezza. Cancellarle non porta alcun beneficio economico: porta solo a una crisi senza precedenti nel settore del reclutamento.
Quanto sta succedendo è incredibile!
Un emendamento 'dimenticato'?...
200.000 lavoratori dimenticati?...
Ma, per fortuna, nel fronte sindacale, c'è chi ci ascolta. Nei giorni scorsi il Governo era stato messo sull'avviso da più parti riguardo all'attuazione di azioni di lotta contro l'abolizione delle Graduatorie Permanenti. Ma un governo volutamento sordo, evidentemente, ha bisogno di altro per sentire.
E' tempo, quindi, che si distingua il grano dal loglio. E' tempo che si passi dalle intenzioni alla realizzazione di un'azione di contrasto significativa nei confronti della vergognosa farsa che è stata messa in scena in queste ore.
Nella giornata del 17 novembre centinaia di migliaia di studenti e di lavoratori dell'università e della ricerca sono scesi in piazza per la difesa dei loro diritti ma, prima di tutto, per difendere il futuro dell'Italia.
Chiediamo, ora, alle organizzazioni sindacali di organizzare una grande manifestazione nazionale per il precariato della scuola e per la difesa delle Graduatorie Permanenti.
E' ora che si separi, tanto più nell'attuale fase elettorale, chi si riempie la bocca dei precari solo quando si tratta di raccogliere tessere e voti per le RSU e chi, invece, da sempre, negli stessi propri cromosomi politici e valoriali, ha la difesa dei più deboli, dei principi, del futuro dell'Italia e della democrazia.
Senza i sindacati questa partita sarà persa. Una pagina vergognosa - l'ultima e definitiva - verrà aggiunta alla squallida telenovela, iniziata, nel luglio del 2001, con la Legge 333.
Nessuno di noi scorderà niente. Nessuno scorderà i nomi e i cognomi di chi, adesso, sta 'dimenticando' strategicamente o, strategicamente, tacendo.
VOGLIAMO UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LE GRADUATORIE PERMANENTI!
VOGLIAMO UNO SCIOPERO PER IL PRECARIATO!

postato da: panteraclassica alle ore 16:18 | link | commenti
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lettera

Pongo a tutti i destinatari di questa e-mail, in particolare al presidente Prodi, al ministro Fioroni e al vice ministro Bastico, alcune domande.
° Come mai nella finanziaria vi è un' evidente disparità di trattamento nelle regole previste per la stabilizzazione del precariato, come risulta dal confronto tra l'art. 57 e l'art. 66, così come modificato dal paragrafo aggiunto dal maxiemendamento?
° Se questa diversità di trattamento non è casuale, gli autori di questa politica potrebbero comunicare al popolo italiano, di cui i docenti precari sono una parte, quali sono i principi sulla base dei quali agiscono, gli obiettivi che intendono raggiungere e gli strumenti che utilizzano , evidenziando anche la congruità con quanto è previsto dal programma dell'Unione sulla stabilizzazione del precariato scolastico, e negli articoli 3, 35 e 97 della Costituzione?
° La riformulazione dell’art. 66 delle legge finanziaria è coerente con quanto il viceministro Bastico ha dichiarato in alcune interviste (Italia Oggi – Radio anch’io)?
° Nel paragrafo aggiunto dal maxiemendamento all'art. 66 della finanziaria la sopravvivenza delle graduatorie permanenti è subordinata alla eventualità che dopo il 2009 " fosse necessario comunque procedere alla copertura di posti disponibili in deroga al meccanismo di cui ...... con decreto del Ministro della Pubblica istruzione, potrà attingersi alle graduatorie permanenti " . Ma chi e sulla base di quali criteri deciderà questa necessità? Per quanto tempo la deroga alla nuova regola generale avrà valore? In quale misura i posti saranno assegnati alle graduatorie permanenti? Quali sono i limiti al potere discrezionale del ministro: tutti noi conosciamo la differenza tra il verbo potere e il verbo dovere.
Secondo autorevoli fonti l'emendamento 66.28 non è stato recepito perché trasformando le 150 mila assunzioni nel triennio da limite numerico massimo a limite numerico minimo, non aveva la copertura finanziaria. E' evidente a tutti che nessuno chiede il mancato rispetto dell'art.81 della Costituzione, pertanto siamo disposti ad accettare limiti numerici ragionevoli in nome del risanamento finanziario. E' anche evidente a tutti che la salvaguardia delle graduatorie permanenti non ha alcun riflesso finanziario, ma riguarda unicamente il riconoscimento di un diritto: quello di poter partecipare alle immissioni in ruolo, nei numeri che di volta in volta i pensionamenti e la compatibilità finanziaria renderanno disponibili.
Il Parlamento è sovrano nel rideterminare le norme sul reclutamento dei docenti: nel farlo non può non tenere conto dei diritti acquisiti, che ad altri vengono riconosciuti. Ricordo che chi è inserito nelle graduatorie permanenti si è abilitato seguendo le procedure che la legge del tempo prescriveva. Non siamo né usurpatori né abusivi!
Le vicende degli emendamenti correttivi all'art. 66 accadute alla VII e alla V commissione della Camera, l'ostruzionismo dell'opposizione durante il dibatto in aula, hanno impedito che ci fosse un dibattito, in cui ognuno si assumeva le responsabilità dei voti e dei pareri dati alle proposte presentate. Non vorrei che ci fosse un disegno "furbino"...... per questo vi chiedo un impegno affinché al Senato non sia così.
Fra qualche tempo inizieranno le nuove tornate elettorali, (europee ecc.) non mettete me, e tanti altri docenti precari, guardando la vostra faccia in televisione o su un manifesto elettorale, in condizione di voltarsi dall'altra parte.
Più che una minaccia per me che sono sempre stato di sinistra è soprattutto un’altra tragedia personale, che si aggiunge alle altre che la vita ci offre.

Saluti

postato da: panteraclassica alle ore 11:34 | link | commenti (1)
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Con maggiore determinazione che nel passato, anche in considerazione
delle "promesse" elettorali alle quali il sindacto da molti decenni è
avvezzo. La posizione del sindacato che rappresento è esplicita su
questo tema: le graduatorie permanenti non vanno cancellate, ma
ovviamente non devono essere costantemenete alimentate con nuovi
ingressi, poichè questo distoglie dal vero problema che è la
stabilizzazione generalizzata del personale che fa funzionare la scuola.
La discussione sulle niove, prossime meodalità di recluatamento deve
avvenire a posteriori rispetto al disegno di riforma della scuola,
poichè oltre al posto, c'è un problema connesso alla dignità del lavoro,
sarebbe davvero singolare immettere in ruolo un gruppo di docenti da
qualsiasi graduatoria o con qualsiasi altra modalità su insegnamenti e
classi di concorso che poi non sono contemplate nei piani formativi (uso
solo un esempio che non necessariamente corrisponderà alla realtà
immissione sulla classe di concorso A076 trattamento testi?).Bada che lo
squallore nel rapporto tra promesse e prime realizzazzioni non sta solo
nella paventata idea di rimuovere le GP, ma anche il fatto che non si
vede, l'orientamento del progetto riformatore; bisogna sfuggire alla
facile suggestione che ha trasformato il nome del ministero reinserendo
la parola pubblico per poi veicolare in modo subdolo denaro allla scuola
privata, ma soprattutto immaginare che la revisione della riforma della
secondaria superiore perchè la proposta morattiana era impresentabile
per il suo taglio classista da inizi dell'ottocento, si possa realizzare
senza coinvolgere in questo progetto gli insegnanti.A fronte di scenari
non certo agevoli la CGIL, con lei la FederazioneLavoratori della
Conoscenza prosegue le lotte per l'affermazione dei diritti dei
lavoratori, stagione questa che non si esaurisce con un governo pur
democratico come l'attuale; 100 anni di esistenza in questo sono un
appiglio,
ciao Santo Gaffurini segretario FLC-CGIL Brescia
postato da: panteraclassica alle ore 11:09 | link | commenti (1)
categorie:

il risveglio

gente di parole e numeri e discorsi e relazioni

la pantera è tornata contro la la resurrezione dei nani politici

postato da: panteraclassica alle ore 10:38 | link | commenti
categorie: il ritorno