La Pantera che studia e lavora
Sabato 18 novembre si è formalmente costituita la Rete Nazionale dei lavoratori Precari della FLC Cgil al termine di un seminario nazionale tenutosi il 17 e 18 novembre a Frascati.
Al termine dei lavori la Rete ha approvato un documento di critica sul maxi emendamento alla Legge finanziaria approvato dalla Camera.
Scuolanostra Notizie
Nemici 'in solido' dei precari
In un sondaggio posto su scuolanostra.it e reperibile qui:
I risultati che derivano dalle moltissime risposte raccolte in due giorni sono sorprendenti. Per chi si occupa di media, professionalmente, magari non lo sarebbero troppo. Ad avercelo un Mannheimer o un Ilvo Diamanti potremmo capirci qualcosa in più. Ma, purtroppo, siamo semplici prof. E anche un po' offesi e stanchi, ormai.
Cosicché può capitare che, nonostante gli appelli a verificare le posizioni delle varie forze della maggioranza sulla questione, nonostante le tante firme in calce al (cassato da una 'mano ignota') emendamento 66.28, nonostante gli inviti alla lotta dell'On. Folena, nonostante i distinguo comprensibili delle On. Sasso e De Simone, nonostante l'appello dell'On. Giordano sul TG2, nonostante la comprensione espressa da Di liberto, nonostante tutto, insomma, la maggior parte dei precari considera che in questa incredibile vicenda non esistano comprimari ed eminenze grigie: sono tutti protagonisti!
Sia ben chiaro: chi scrive queste righe non la pensa così. Personalmente ritengo che ci sia qualcuno che, disperatamente, in penombra, sta tentando il colpo grosso a ogni costo.
Perché tanto i precari della scuola stanno sempre zitti...
E invece, guarda un po': stavolta non stanno zitti. E non staranno zitti! Neanche con un governo che doveva essere amico dei precari. Perché guardate un po' qui che disastro: stiamo a litigare con chi abbiamo mandato al governo!
E non ci vanno neanche tanto per il sottile i precari, visto come stanno le cose. C’è da capirli. Al punto che, allo stato attuale, ore 17:30 del 18 novembre, sui 212 voti espressi, risulta quanto segue.
Quesito:
Secondo te chi vuole cancellare le GP nonostante le conseguenze devastanti su migliaia di famiglie?
Risposte:
Fiononi: 9,9%
Fioroni e l'ala centrista della maggioranza: 37,3%
Tutto il Governo 'in solido': 49,1%
Non lo so: 3,8%
Insomma: questa vicenda sta compromettendo - complessivamente - la credibilità della maggioranza. Anche di quelle forze che, tradizionalmente, hanno sempre dimostrato maggiore sensibilità ai fenomeni della precarizzazione e, più in particolare, a procedure giuste e ragionevoli del reclutamento scolastico.
Ora, diciamo noi: se è vero come è vero che, come ci insegnano le vicende del Senatore Pallaro per quanto riguarda i provvedimenti a favore degli italiani all'estero e della Senatrice e Premio Nobel Rita Levi Montalcini riguardo alla ricerca, in cui una sola persona, annunciando il proprio voto contrario alla Finanziaria, è riuscita a influenzare in maniera decisiva e sostanziale il Parlamento, non sarebbe il caso, finalmente, che un gruppo parlamentare (ma anche un solo senatore, che dico uno!...), annunciasse il proprio voto contrario se il limite del 1 settembre 2010 non viene eliminato una volta per tutte? Lo si troverà un senatore che faccia questo? Non se lo meritano i 200.000 docenti non di ruolo in servizio nella scuola? Non si rimedierà uno che si ricorda che le elezioni politiche sono state vinte per 24.755 voti di scarto e che la stragrande maggioranza dei precari della scuola ha votato a sinistra (e con le mogli e i mariti e i figli e gli amici quei 200.000 voti arrivano a ben oltre mezzo milione)?
Non ne trarrebbe un enorme beneficio di immagine tutto il Governo?
'In solido'...
http://www.scuolanostra.it/index.php?option=com_poll&task=results&id=18 abbiamo chiesto ai nostri lettori di esprimere il proprio parere sulla paternità, ma anche sulla responsabilità politica, dell'eliminazione delle Graduatorie Permanenti come canale di accesso al ruolo degli insegnanti.gente di parole e numeri e discorsi e relazioni
la pantera è tornata contro la la resurrezione dei nani politici