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lunedì, 16 giugno 2008

finalmente il Sindacato

Francesco Scrima: "Il ministro si guardi da consiglieri improvvisati"


Conoscere la realtà di cui si parla dovrebbe essere la prima regola per fare della buona informazione
e per distribuire consigli utili a migliorare le cose che si sono analizzate.
Il fondo di Fracesco Giavazzi sul Corriere della Sera di oggi (domenica 15 giugno) è costruito su elementi di così scarsa conoscenza della scuola che non bastano poche righe per controbattere le tesi che esprime.

Segnaliamo alcuni punti:
1. Il primo per immediata gravità e urgenza: la questione dei precari. Smettiamola di crederli dei
fastidiosi clandestini in attesa di sanatoria; sono insegnanti che hanno avuto l’abilitazione a questo
mestiere attraverso prove regolari, e in più hanno maturato significative esperienze. Fino ad ora
molte scuole hanno potuto funzionare regolarmente solo grazie a loro. L’Amministrazione li ha utilizzati e sfruttati; chi vuole rottamarli non ha il minimo senso di responsabilità e di giustizia.
C’è del resto una norma della Finanziaria che ne decreta e regola l’accesso nei ruoli. Fra le “regole di convivenza” che la scuola dovrebbe insegnare e testimoniare non c’è anche quella che ci dice di
rispettare le leggi e onorare i patti?

2. Il malessere della scuola ha cause un po’ più ampie e profonde di quanto l’editorialista sembra
presumere.

3. Le code di precari che bussano per un lavoro stabile alle porte della scuola sono le stesse che i
laureati fanno in Italia per qualsiasi altro posto adeguato ai titoli e alle aspirazioni che hanno.

4. Esistono già gli strumenti perché il sistema si difenda da quella quota di incapaci e furbastri che
in ogni grande organizzazione possono esserci. Se tali strumenti non vengono attivati di chi è la colpa?

5. Il sistema dei concorsi pubblici per entrare di ruolo nella scuola, se ben governato, è un serio meccanismo di garanzia per la società e il “pubblico” prima che per i singoli concorrenti; selezionare su criteri di competenza è doveroso e possibile.
Se non avviene sempre così di chi è la colpa? Il sistema dei Concorsi pubblici è comunque previsto dalla Costituzione; che facciamo?

6. I concorsi sono indetti per gradi di scuola, dunque non si va in una scuola media o in un liceo senza specifica abilitazione.

7. I curricoli di scuola sono già in larga parte nelle potestà progettuale delle singole scuole autonome e degli insegnanti e non di un Ministro o di una Commissione ministeriale.
Si tratta di sostenere la scuola in questo compito.

8. I dati Ocse-Pisa sono un po’ più complessi e articolati di quanto Giavazzi sembra conoscere.
Analizziamoli sino in fondo.

9. Sono anni che i Sindacati chiedono un sistema di valutazione nazionale. Chi non lo costruisce?

10. La classifica delle scuole non serve ai genitori per scegliere la scuola migliore. Le famiglie (tranne quelle di categorie privilegiate e abbienti) possono mandare i figli solo nella scuola più vicina. La qualità va assicurata a tutti e non è il sistema della classifica che lo garantisce (neanche in America).

Questo solo per cominciare a precisare. Al Ministro chiediamo di guardarsi da consiglieri improvvisati. A Giavazzi chiediamo di approfondire la conoscenza del sistema scolastico. Credendo nella sua onestà e buona fede, gli chiediamo di confrontarsi con noi in una riflessione più articolata.
Anche noi, quanto Lui, vogliamo una scuola efficace, efficiente, capace di rendicontazione sociale.

Francesco Scrima
Segretario Generale Cisl Scuola

di Roberta Roberti


NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA!!

Mi pare che i segnali che stiamo registrando fin dai tempi di
Moratti-Fioroni, e le intenzioni chiaramente espresse da diversi ministri
delll'attuale governo (vedi Gelmini e Brunetta,oltre a una schiera di
affiancatori prima fra tutti Aprea), ci diano un segnale molto chiaro: la
privatizzazione della scuola deve procedere a grandi passi.
In Inghilterra si sta creando un grande movimento di docenti e genitori
contro le Academies, che sono il corrispondente delle Fondazioni proposte da
tanti in Italia e più recentemente da Aprea come soluzione al livello
"disastroso" della scuola italiana. In Francia la scuola si è mobilitata
contro la privatizzazione progressiva del sistema scolastico progettata da
Sarkozy.
Ad Amsterdam ci siamo chiesti chi diavolo abbia avuto dei buoni risultati
nei test OCSE PISA visto che in tutti i paesi europei le scuole hanno subito
strigliate per colpa degli scarsi risultati conseguiti.
Richard Hatcher ha risposto che salvo rare eccezioni nessuno dei paesi della
UE ha effettivamente raggiunto uno standard elevato, per il semplice fatto
che il livello non viene calcolato rispetto ad un valore assoluto, ma
rispetto a quanto si è fatto nell'anno precedente, per cui una scuola che
avesse preso 9 punti sul massimo di 10 e l'anno dopo prendesse 8, pur
restando ad un ottimo livello verrebbe catalogata come in calo, in perdita,
in fallimento.
Ciò innesca un meccanismo perverso, che non può essere funzionale a nulla se
non a consentire un controllo sempre più stringente sulle scuole e sul
sistema educativo in genere.
Le scuole sarebbero sempre sotto ricatto, i loro insegnanti sempre meno
liberi, se non liberi di andarsene in un'altra scuola, sperando in un
dirigente più vicino alle loro vedute, o meno rampante, o forse più
probabilmente meno esigente, perchè in una scuola tra le meno ambite o le
più disagiate.
Ciò è perfettamente in sintonia con il disegno di legge presentato da Aprea
e con l'idea di scuola che è sottesa alla legge 53.
Credo che su questo tema si potrebbe ricreare un fronte comune.
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA, che sembrava fino a ieri uno dei tanti
slogan possibili per difendere la buona scuola, potrebbe diventare lo slogan
per una nuova forte presa di posizione dei movimenti.
Non so se i sindacati ci seguiranno. Non so se i partiti ci seguiranno.
Ma le persone, i genitori, gli insegnanti, gli studenti forse sì e
indipendentemente dalle indicazioni dei sindacati e dei partiti.

Vi giro la traduzione dell'ultima newsletter della Anti Academies Alliance.

Roberta Roberti



Ed Balls chiuderà 26 Academies fallimentari?



Oggi il ministro dell’educazione Ed Balls annuncerà che 638 scuole
fallimentari dovranno migliorare i loro risultati o saranno chiuse entro il
2011.

Dice che le scuole che saranno chiuse saranno riaperte come Academies o
Trust schools.

Però si è dimenticato di dire che 26 delle cosiddette "scuole fallimentari"
sono Academies. E questo su un totale di 83 Academies finora aperte.

Su queste basi se un 20% delle scuole superiori in Inghilterra sono
fallimentari, è pur vero che un agghiacciante 31% di Academies sono
fallimentari.

La proposta di aprire 300 Academies entro il 2010 è una considerevole
accelerazione del programma sulle Academies. Porterà ad un minore controllo
delle comunità sulle scuole locali e creerà maggiore squilibrio. Il fatto
che il Kent abbia 30 scuole comunali a basso livello e risultato, ed il
maggior numero di grammar schools nel paese dimostra ciò che accade se
saranno aperte più Academies. Lungi dall’aprire una maggiore possibilità di
scelta, la differenziazione dei finanziamenti nell’educazione conduce ad una
distorta allocazione delle risorse.

La più comune certificazione da conseguire è il livello di 5 A*-C al GCSE.

Molti alunni che crescono in povertà non lo conseguono. Il governo pubblica
cifre diverse, cioè la proporzione di alunni che ottiene 5 o più A*-C, noto
come Livello I. Questo è un indicatore funzionale allo scopo di rendere
assai difficile per i ragazzi che hanno un livello inferiore trovare un
impiego.

A livello nazionale nel 2006, il 19% degli alunni delle Academies non ha
raggiunto questo livello.

Molto peggio che nelle supposte scuole fallimentari che esse hanno
rimpiazzato. Il livello nazionale era sotto al 10%.



new Anti Academies Alliance briefing paper on Attainment in Academies at
http://www.antiacademies.org.uk/index.php?option=com_remository&Itemid=41&fu
nc=fileinfo&id=85

Anti-Academies Alliance
PO Box 14412, Birmingham, B11 9DZ

07528 201 697

www.antiacademies.org.uk

office@antiacademies.org.uk



postato da: panteraclassica alle ore 14:37 | link | commenti
categorie: politica, scuola, fioroni, precariato, gelmini, ssis, ge , gp , aprea
giovedì, 14 febbraio 2008

Più merito per pagare i prof e meno ore in classe

Forza Italia e Alleanza nazionale mettono giù le carte in vista del programma elettorale del Pdl

Tempo di voto, tempo di programmi. Iniziamo oggi a rendere conto dei punti programmatici chiave, su scuola, formazione e università, dei partiti che andranno alla sfida delle politiche di aprile.
Tocca a Forza Italia e Alleanza nazionale. Due programmi molto simili anche se ancora distinti che andranno poi a confluire nel piano unico del nascente Pdl, il Popolo della libertà. Tre le parole chiave: merito, autogoverno, apprendimento.

«Innanzitutto va ripreso lì dove era stato interrotto il processo riformatore avviato dal governo Berlusconi», chiarisce Valentina Aprea, responsabile dipartimento scuola e formazione di Forza Italia. Sottosegretario all'istruzione con il ministro Letizia Moratti, oggi deputata, l'Aprea scalda i muscoli per le prossime elezioni. E guarda ovviamente al mondo della scuola, «che ha bisogno di riconquistare la sua dignità».

Il piano di Forza Italia riparte dal tema della decentralizzazione: rendere le scuole più autonome, fino alla scelta degli insegnanti da albi professionali regionali. Ma anche scuole più responsabili attraverso processi interni di accountability e processi esterni di valutazione circa la qualità complessiva degli istituti e dei singoli attori dell'istruzione, ovvero i dirigenti e gli insegnanti. «La sussidiarietà diventa la stella polare di questo cambiamento». E poi il tema della qualità dell'istruzione, «che è fondata sulla qualità della preparazione e della condizione dei docenti», spiega l'Aprea, «e da cui dipendono anche i risultati degli studenti, pessimi quelli italiani secondo gli ultime rilevazioni Ocse. Da noi, per colpa di una politica del personale basata sui concorsi burocratici, su infinite graduatorie di precari e bassi stipendi e scarsa produttività, si è realizzato un mix estremamente negativo». Meno del 20% degli insegnanti che insegna matematica nelle scuole medie, per esempio, è laureato in matematica, insegnano perfino quelli con la laurea in sociologia. «Serve un nuovo meccanismo di reclutamento, ripristinando il decreto n. 227/05, che Fioroni ha abrogato».

Sottolinea il valore di svolta del merito, Giuseppe Valditara, senatore, responsabile scuola e università di Alleanza nazionale. «Occorre fissare un principio fondamentale, una autentica svolta nella concezione della pubblica amministrazione in Italia: aumenti significativi di stipendio devono essere legati al merito. La demagogia sessantottina ha spazzato via l'istituto del merito distinto. Si devono pagare di più gli insegnanti sulla base della preparazione e dell'impegno», attacca Valditara.
«Negli ultimi 40 anni si è affermata l'idea che la scuola debba servire innanzitutto a trovare posti di lavoro, a risolvere la disoccupazione intellettuale. Bisogna voltare pagina una volta per tutte: la scuola deve servire unicamente a dare una preparazione adeguata ai nostri giovani». Rispunta dunque la necessità di rivedere le modalità di reclutamento degli insegnanti. «Le migliori esperienze internazionali dimostrano che la selezione va fatta già a livello universitario con un numero programmato di accessi alla laurea specialistica per l'insegnamento sulla base dei posti da coprire in quella regione. Ai concorsi successivi per l'abilitazione alla docenza parteciperanno dunque solo i migliori dei corsi universitari», spiega il senatore di An.

Nel mirino anche le ore di lezione. «In Italia ci sono troppe ore di lezioni frontali. I dati internazionali premiano proprio quei modelli scolastici in cui si punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità». Sui programmi di studio, Fi e An puntano ad abbandonare decenni di «spontaneismo espressivo» per uno studio più serio delle materie che servono. Che ricomprendano anche le discipline di nuova ispirazione, come la tecnologia. Le tre I morattiane al momento non sono ancora rispuntate.

Alessandra Ricciardi
sabato, 10 novembre 2007

Alcuni punti critici della finanziaria sul precariato

 

 

10 novembre 2007 - inviato da Andrea Pergolini
La Legge Finanziaria , allo stato attuale, introduce per la scuola rilevanti cambiamenti nelle modalità di reclutamento degli insegnanti, riproponendo procedure concorsuali con cadenza biennale.

Tutto ciò dovrebbe avvenire dopo l’attuazione completa del piano pluriennale di assunzioni in ruolo dei docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e da concorso in vigore. Le nuove procedure concorsuali sono volute da questo governo al fine di non permettere il riproporsi del fenomeno del precariato, in quanto sembra che i futuri docenti , dopo l’eventuale superamento di un concorso successivo alla specializzazione abilitante, effettueranno uno o due anni di prova a tempo determinato e poi saranno immessi, dopo attenta valutazione del loro servizio, subito in ruolo, evitando l’odissea del mondo delle supplenze dei precari di oggi.

Molti nodi problematici restano però da sciogliere: in primo luogo, non tutti i docenti abilitati che si trovano ora iscritti nelle graduatorie permanenti ad esaurimento saranno immessi in ruolo nei prossimi anni, vale a dire che è improbabile che entro il 2011-2013 le stesse graduatorie risulteranno definitivamente esaurite.

Il governo dovrà perciò pensare ad una fase di transizione: sarebbe certamente assurdo che le persone rimaste in graduatoria debbano rimettersi in lizza per un concorso con i ventenni, insegnando già da diversi anni. Specie per chi è iscritto nelle graduatorie ad esaurimento attuali con la sola scuola di specializzazione all’insegnamento (SSIS), non è così scontato che sarà presto di ruolo; vediamone il perché: soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado ci sono classi di concorso con aspiranti al ruolo che ricoprono supplenze annuali da alcuni anni, ma che, tuutavia, non saranno così presto immessi in ruolo, in quanto occupano ogni anno posti dell’organico di fatto, mentre il numero di posti dell’organico di diritto è invece abbastanza esiguo, a causa di trasferimenti e passaggi di ruolo da altre classi di concorso e dagli altri ordini scolastici.

Del resto, non è mai stata superata la distinzione tra organico di diritto e organico di fatto. In più l'abilitato tramite la sola SSIS è svantaggiato dal fatto che gli è negato di partecipare al sistema del doppio canale di reclutamento (le procedure di reclutamento avvengono il 50% dalle graduatorie di merito dei vecchi concorsi, per il 50% dalle graduatorie ex-permanenti ad esaurimento e i sissini si trovano iscritti solo in quest’ultime).

Inoltre, il piano di assunzione triennale prevede 50.000 immissioni in ruolo all’anno, ma tolte le 50.000 già attuate lo scorso settembre, sono rimasti per il prossimo anno soltanto circa 20.000 posti nell’organico di diritto, a cui si devono aggiungere anche i prossimi pensionamenti. Tuttavia, è difficile che le cessazioni di servizio saranno lo stesso numero dell’ondata eccezionale del precedente anno scolastico. A ciò si associano i tagli previsti in Finanziaria per l’organico.

Eppure in Finanziaria, riguardo agli impegni di risoluzione del precariato, si sta discutendo e ipotizzando anche la stabilizzazione di tutti i dipendenti temporanei che abbiano lavorato nell’amministrazione pubblica per più anni: tale norma, seppur fosse approvata, non riguarderebbe comunque, e non se ne conosce il motivo, il settore della scuola, rimasto totalmente escluso, benché sia detto il cardine dello sviluppo delle future generazioni.

Il Viceministro Bastico ha dichiarato che il nuovo sistema di reclutamento è stato pensato per non deludere le aspettative dei giovani e per rinnovare il corpo docente; sarà meglio delle SSIS? Questo ancora non è dato a sapersi. Speriamo che però nel frattempo non vengano deluse le aspettative di quanti, iscritti nelle graduatorie ex-permanenti, non sono ancora di ruolo.

Immaginiamo che , dopo anni di attesa, di specializzazione e di insegnamento sul campo, un povero precario veda tra due anni arrestarsi il numero di assunzioni attraverso i requisiti odierni alla posizione in graduatoria sopra la sua: sarebbe paradossale e davvero troppo che lui invece, per ironia della sorte, debba allora affrontare un concorso o riconvertirsi a un altro lavoro. Bene quindi passare al nuovo, ma credo che chiunque pensi che prima devrà essere data in ogni caso priorità assoluta a chi, per suo malaugurato destino e non volontariamente, sia rimasto imbrigliato nella triste piaga del precariato scolastico.

Credo che anche questo ci si aspetti dall’attività parlamentare e che la salvaguardia degli iscritti nelle graduatorie ex-permanenti debba essere strenuamente difesa da questo governo.

postato da: panteraclassica alle ore 13:39 | link | commenti
categorie: scuola, fioroni, gp , precari organizzati
mercoledì, 26 settembre 2007

26 settembre 2007 - precarisalerno
Il 14 ottobre tutti gli italiani saranno chiamati a votare democraticamente per l'elezione dei vertici del nuovo Partito Democratico di cui faranno parte anche il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ed il viceministro Bastico.

I docenti precari sono molto delusi dalla politica scolastica messa in atto dal ministero visti i pesanti tagli agli organici degli insegnanti di sostegno, molto penalizzanti nei confronti degli studenti più deboli e bisognosi di aiuto, e l'assegnazione degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore ai docenti già di ruolo, decisione che oltre a sottrarre possibilità di lavoro ai docenti precari comporterà un aggravio della spesa della pubblica amministrazione, visto che gli spezzoni devono essere retribuiti in base allo stipendio percepito.

I docenti precari chiedono quindi

1) La restituzione delle cattedre tagliate sul sostegno in tutta Italia
2) L' assegnazione degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore ai docenti precari
3) L' immissioni in ruolo di tutti i precari presenti nelle G.E. con un piano pluriennale di assunzioni che dia una soluzione definitiva alla piaga del precariato.


In mancanza di un deciso cambiamento nella politica scolastica dell' attuale governo i docenti precari dei forum www.precarisalerno.forumup.it e www.precariscuola.135.it invitano tutto il popolo della scuola a BOICOTTARE le prossime elezioni dei vertici del Partito Democratico rifiutandosi di partecipare a delle consultazioni farsa di un partito nato già vecchio ed obsoleto, del tutto incapace di dare risposte ai bisogni reali della società !!!
postato da: panteraclassica alle ore 14:59 | link | commenti
categorie: scuola, fioroni, gp , il governo, precari organizzati
mercoledì, 29 novembre 2006

salviamo le graduatorie permanenti

FINANZIARIA/SCUOLA. FOLENA: "EPIFANI SBAGLIA, GRADUATORIE DEVONO RIMANERE FINO AD ESAURIMENTO"

"PASSO INDIETRO RISPETTO A SUE DICHIARAZIONI PRECEDENTI"

"Non considero sufficienti le richiesta formulate da Guglielmo Epifani riguardo le graduatorie permanenti e il problema del personale precario della scuola". A dirlo è Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera e deputato di Rifondazione comunista-Sinistra europea, riguardo le dichiarazioni del segretario della Cgil formulate a 'Repubblica tv'.

"Chiedere di spostare dal 2010 al 2012 la 'scadenza' delle graduatorie o di 'trovare nel 2010 una sede per verificare quello che succede' significa lasciare per alcuni anni nell'incertezza decine di migliaia di lavoratori che hanno contribuito a reggere la scuola pubblica. E quando si tratta di diritti acquisiti, come in questo caso, l'incertezza non può esserci.

Mi pare un passo indietro rispetto alle richieste che lo stesso Epifani aveva formulato solo pochi giorni fa.

Per quanto ci riguarda, la richiesta che avanziamo al governo è che le graduatorie rimangano in piedi fino ad esaurimento, per garantire a tutti i precari il rispetto dei diritti acquisiti, che vengano garantiti i diritti di chi sta frequentando le Scuole di specializzazione (SSIS),e che si individuino nei prossimi mesi, per il futuro, nuove modalità di reclutamento tali da non riprodurre i tragici meccanismi del precariato".
postato da: panteraclassica alle ore 15:51 | link | commenti
categorie: gp