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mercoledì, 06 agosto 2008

salviamo la scuola pubblica

Incontro con il Ministro - Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola
Con questa manovra il Governo presenta la sua idea di scuola: un terreno di caccia in cui razziare risorse e sacrificare sull'altare del risanamento un servizio essenziale per il futuro del Paese.

Un Governo che millanta di abbassare per tutti il livello di tassazione, introduce la più pesante e iniqua tassa che si possa immaginare: una tassa sul futuro dei ragazzi e del Paese.

I tagli che verranno dall'applicazione del decreto non sono razionalizzazioni, sono dismissioni del sistema pubblico di istruzione che comporterà, tra l'altro, la scomparsa della scuola in tanti piccoli comuni.

Il problema a questo punto non riguarda solo la scuola e il suo personale, riguarda queste comunità e l'intera struttura civile del Paese.

Un conto è razionalizzare, un conto destrutturare: razionalizzare è utilizzare al meglio le risorse e dare qualità al sistema, destrutturare è abbattere e lasciare macerie.

Al Ministro dell'Economia vogliamo ricordare che Attila non è sicuramente un modello di strategia da seguire se si vuole puntare ad uno sviluppo sia civile che economico del Paese.

Al Presidente del Consiglio diciamo che forse avremo il ponte sullo stretto, ma sarà smantellata l'infrastruttura che più conta per una società della conoscenza.

Noi sfideremo il Governo sulle condizioni di fattibilità di questa manovra, che riteniamo una "missione impossibile" sia per l'entità degli interventi sia per la complessità e i tempi delle procedure che occorre mettere in atto, sia per l'intreccio delle competenze istituzionali e costituzionali in materia di programmazione dell'offerta formativa che coinvolgono, oltre al MIUR, le Autonomie Locali e le Regioni.

Al Ministro dell'istruzione chiediamo di dar seguito nella sua azione di Governo a quanto dichiarato in sede parlamentare: "La scuola non può essere solo un capitolo di bilancio".



Roma, 6 agosto 2008

Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola
mercoledì, 18 giugno 2008

Il martirio dei docenti precari Gentile Redazione, stiamo assistendo ad una campagna denigratoria e diffamatoria contro gli in segnanti precari. La logica che sta prendendo piede sia nel Dpef sia sui mass media, è quella di cercare di tagliare, tagliare, tagliare. La scuola sembra essere diventato secondo sedicenti esperti del mondo scolastico il ricettacolo di frustrati che si rifugiano nell'ombra del posto fisso. In questo disegno infimo e perverso dove i numeri governano l'attività educativa, dove il denaro viene prima di qualsiasi percorso umano e formativo, dove i saccenti esperti dettano legge su come debba essere la scuola del presente e del futuro. L'egoismo della natura umana, nella sua cieca corsa verso il nulla, sta acuendo ancor di più il divario tra ricchi e poveri, tra potenti e deboli. Mi piacerebbe conoscere il percorso esistenziale professionale e lavorativo, di chi urla contro i docenti precari della scuola. La pochezza umana, talvolta, non si accorge che dietro i numeri, dietro le sentenze a buon mercato, ipocrite e falsamente tendeziose vi sono uomini e donne che devono vivere del loro lavoro. Che hanno alle spalle, concorsi, specializzazioni, abilitazioni, pubblicazioni scientifiche, e nulla hanno da invidiare ai fortunati modernisti di turno della scuola. Mentre il resto del mondo investe il doppio se non il triplo dell'ITalia, nell'istruzione, qui si cerca di togliere il lavoro a chi con fatica lo ha conquistato. Che squallore! che miseria! che fango inonda questa "aiuola che ci fa tanto feroci", si parla di tutto tranne della centralità dell'uomo e della sua dignita'. Voler tagliare 100.000 cattedre è un atto criminale, che troverà l'opposizione ferma di milioni di persone, uomini e donne che andranno a mangiare a casa del Ministro Gelmini e dei suoi accoliti. Roul Follereau in una conferenza alla Sorbona ebbe a dire: " I poveri rappresentano la bomba atomica del Terzo millennio", ed è stato un vero profeta precorrendo i tempi. Il sottoscritto è disabile, non puo' svolgere altri lavori, avendo una paresi spastica, e nonostante questo limite ama il proprio lavoro, vive ed opera in mezzo la strada ascoltando i ragazzi in difficoltà, aiutandoli, sostenendoli, incoraggiandoli. Molti giovani ripongono fiducia in me, vogliono i signori del Miur, con a capo il Ministro Gelmini, lasciare spegnere la mia voce, perchè ridotto alla miseria dalla disoccupazione. Tutti abbiamo diritto a mangiare, altrimenti quello stesso cibo sarà procurato in altro modo. Con l'aumento della criminalità. Che si dice ai nostri figli? che si dice che il ministro o chi per esso, deve tagliare migliaia di posrti di lavoro, riducendo la scuola ad un colabrodo, ad una spazzatura di carta. Dove le lezioni si tengono dinanzi a 35 o 40 persone come in Cina o in Corea, mentre allo stesso tempo, vi sono 4 volte di più insegnanti e personale ausiliario. Dove le ore di lezione durano un anno solare intero con un mese di sospensione dell'attività didattica, e contemporaneamente si programma l'aumento delle ore di lezione. Si dice che i ragazzi che la scuola forma non sono all'altezza di affrontare le sfide della vita, ma nessunio pensa che sino a quando il denaro, i parametri, il capitalismo selvaggio detterà la legge non vi potrà essere miglioramento. La vergogna più grande cui stiamo assistendo è che si chiama innovazione ciò che dovrebbe chiamarsi cattiveria, porcheria, lerciume, sudiciume, in nome e per conto di chi non ha mai messo piede in una classe. Spero che pubblicherete la mia lettera, perchè ne vale della mia ed altrui vita. Cordiali saluti Mauro Vallone
mercoledì, 26 settembre 2007

26 settembre 2007 - precarisalerno
Il 14 ottobre tutti gli italiani saranno chiamati a votare democraticamente per l'elezione dei vertici del nuovo Partito Democratico di cui faranno parte anche il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ed il viceministro Bastico.

I docenti precari sono molto delusi dalla politica scolastica messa in atto dal ministero visti i pesanti tagli agli organici degli insegnanti di sostegno, molto penalizzanti nei confronti degli studenti più deboli e bisognosi di aiuto, e l'assegnazione degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore ai docenti già di ruolo, decisione che oltre a sottrarre possibilità di lavoro ai docenti precari comporterà un aggravio della spesa della pubblica amministrazione, visto che gli spezzoni devono essere retribuiti in base allo stipendio percepito.

I docenti precari chiedono quindi

1) La restituzione delle cattedre tagliate sul sostegno in tutta Italia
2) L' assegnazione degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore ai docenti precari
3) L' immissioni in ruolo di tutti i precari presenti nelle G.E. con un piano pluriennale di assunzioni che dia una soluzione definitiva alla piaga del precariato.


In mancanza di un deciso cambiamento nella politica scolastica dell' attuale governo i docenti precari dei forum www.precarisalerno.forumup.it e www.precariscuola.135.it invitano tutto il popolo della scuola a BOICOTTARE le prossime elezioni dei vertici del Partito Democratico rifiutandosi di partecipare a delle consultazioni farsa di un partito nato già vecchio ed obsoleto, del tutto incapace di dare risposte ai bisogni reali della società !!!
postato da: panteraclassica alle ore 14:59 | link | commenti
categorie: scuola, fioroni, gp , il governo, precari organizzati
domenica, 19 novembre 2006

sondaggio

Scuolanostra Notizie

Nemici 'in solido' dei precari

In un sondaggio posto su scuolanostra.it e reperibile qui:

 

I risultati che derivano dalle moltissime risposte raccolte in due giorni sono sorprendenti. Per chi si occupa di media, professionalmente, magari non lo sarebbero troppo. Ad avercelo un Mannheimer o un Ilvo Diamanti potremmo capirci qualcosa in più. Ma, purtroppo, siamo semplici prof. E anche un po' offesi e stanchi, ormai.

Cosicché può capitare che, nonostante gli appelli a verificare le posizioni delle varie forze della maggioranza sulla questione, nonostante le tante firme in calce al (cassato da una 'mano ignota') emendamento 66.28, nonostante gli inviti alla lotta dell'On. Folena, nonostante i distinguo comprensibili delle On. Sasso e De Simone, nonostante l'appello dell'On. Giordano sul TG2, nonostante la comprensione espressa da Di liberto, nonostante tutto, insomma, la maggior parte dei precari considera che in questa incredibile vicenda non esistano comprimari ed eminenze grigie: sono tutti protagonisti!

Sia ben chiaro: chi scrive queste righe non la pensa così. Personalmente ritengo che ci sia qualcuno che, disperatamente, in penombra, sta tentando il colpo grosso a ogni costo.

Perché tanto i precari della scuola stanno sempre zitti...

E invece, guarda un po': stavolta non stanno zitti. E non staranno zitti! Neanche con un governo che doveva essere amico dei precari. Perché guardate un po' qui che disastro: stiamo a litigare con chi abbiamo mandato al governo!

E non ci vanno neanche tanto per il sottile i precari, visto come stanno le cose. C’è da capirli. Al punto che, allo stato attuale, ore 17:30 del 18 novembre, sui 212 voti espressi, risulta quanto segue.

Quesito:

Secondo te chi vuole cancellare le GP nonostante le conseguenze devastanti su migliaia di famiglie?

Risposte:

Fiononi: 9,9%

Fioroni e l'ala centrista della maggioranza: 37,3%

Tutto il Governo 'in solido': 49,1%

Non lo so: 3,8%

Insomma: questa vicenda sta compromettendo - complessivamente - la credibilità della maggioranza. Anche di quelle forze che, tradizionalmente, hanno sempre dimostrato maggiore sensibilità ai fenomeni della precarizzazione e, più in particolare, a procedure giuste e ragionevoli del reclutamento scolastico.

Ora, diciamo noi: se è vero come è vero che, come ci insegnano le vicende del Senatore Pallaro per quanto riguarda i provvedimenti a favore degli italiani all'estero e della Senatrice e Premio Nobel Rita Levi Montalcini riguardo alla ricerca, in cui una sola persona, annunciando il proprio voto contrario alla Finanziaria, è riuscita a influenzare in maniera decisiva e sostanziale il Parlamento, non sarebbe il caso, finalmente, che un gruppo parlamentare (ma anche un solo senatore, che dico uno!...), annunciasse il proprio voto contrario se il limite del 1 settembre 2010 non viene eliminato una volta per tutte? Lo si troverà un senatore che faccia questo? Non se lo meritano i 200.000 docenti non di ruolo in servizio nella scuola? Non si rimedierà uno che si ricorda che le elezioni politiche sono state vinte per 24.755 voti di scarto e che la stragrande maggioranza dei precari della scuola ha votato a sinistra (e con le mogli e i mariti e i figli e gli amici quei 200.000 voti arrivano a ben oltre mezzo milione)?

Non ne trarrebbe un enorme beneficio di immagine tutto il Governo?

'In solido'...

http://www.scuolanostra.it/index.php?option=com_poll&task=results&id=18 abbiamo chiesto ai nostri lettori di esprimere il proprio parere sulla paternità, ma anche sulla responsabilità politica, dell'eliminazione delle Graduatorie Permanenti come canale di accesso al ruolo degli insegnanti.
postato da: panteraclassica alle ore 20:02 | link | commenti
categorie: il governo